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PROVINCIA, COMUNI, SCUOLE E ASL 8 INSIEME PER UN NUOVO CRITERIO DI ASSEGNAZIONE DI LAVORATORI PERCETTORI DI AMMORTIZZATORI SOCIALI IN ATTIVITÀ DI PUBBLICA UTILITÀ
di Francesco Caremani
22 settembre 2011

Un nuovo criterio di assegnazione nelle attività di pubblica utilità per i lavoratori sostenuti dagli ammortizzatori sociali: sostituendo l’assegnazione d’ufficio alla volontarietà di quest’ultimi. È stato il tema dell’incontro che si è svolto in Provincia, nella Sala dei Grandi, tra l’assessore al Lavoro e Formazione professionale, Carla Borghesi, insieme con i rappresentanti di comuni, scuole e Asl 8 delle cinque zone socio sanitarie. A fronte di richieste di utilizzazione diretta, sino a oggi, i Centri territoriali per l’Impiego della Provincia di Arezzo stilavano una graduatoria dei lavoratori percettori di ammortizzatori sociali in base a criteri stabiliti dall’art. 7 del D.Lgs. n. 468/97. Il principio di adesione volontaria, che sarà messo in atto d’ora in avanti dai Centri territoriali per l’Impiego, rispettando comunque il dettato normativo, permetterà al singolo lavoratore di valutare la richiesta di utilizzo diretto in attività di pubblica utilità come un’opportunità e non come un obbligo. In pratica, è come se il Servizio Lavoro facesse incontrare la domanda e l’offerta attraverso le regole del mercato, con il risultato di una reciproca soddisfazione, da una parte il lavoratore che farà un’attività consona alle sue aspettative, dall’altra la pubblica amministrazione che avrà un personale motivato alle mansioni da svolgere. «Il principio di volontarietà – ha detto l’assessore provinciale al Lavoro e Formazione professionale, Carla Borghesi – permette ai lavoratori percettori di trattamento di sostegno al reddito di aderire spontaneamente a richieste di utilizzazione diretta in attività di pubblica utilità. La scelta di adottare esclusivamente il criterio della volontarietà deriva dalla necessità di evitare comportamenti difformi nell’assegnazione. Inoltre, ci permette (come ben dimostrato in via sperimentale in Casentino) di evitare situazioni lavorative non completamente soddisfacenti per il lavoratore e di superare le difficoltà di reperimento di tali lavoratori riscontrate nell’esperienza dell’assegnazione d’ufficio». «Gli enti locali del Casentino – ha aggiunto l’assessore Borghesi –, attraverso il protocollo sperimentale, hanno chiesto l’utilizzo diretto di 49 lavoratori, 37 dei quali sono stati assegnati ad attività di pubblica utilità. Le adesioni volontarie pervenute sono state 117, di cui il 70% da parte di lavoratori percettori di ammortizzatori sociali». Marco Rossi, responsabile di Zona Cgil del Casentino ha illustrato le motivazioni che hanno portato verso il criterio di volontarietà nel protocollo sperimentale di vallata. Elena Cecconi, Responsabile del Centro Territoriale per l’Impiego di Bibbiena, ha spiegato la nuova procedura e gli aspetti operativi per l’assegnazione di lavoratori percettori di ammortizzatori sociali in attività di pubblica utilità. I comuni del Casentino, come fruitori finali di questa nuova modalità, sono entrati nel dettaglio di un’esperienza che si è rivelata particolarmente positiva, sia per i lavoratori coinvolti che per le pubbliche amministrazioni locali. Per ulteriori informazioni contattare il numero verde 800 440 440.


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